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EmailTrent’anni nel digitale mi hanno insegnato una cosa sola che vale davvero: gli strumenti cambiano ogni diciotto mesi, il modo di stare accanto a un cliente no. È su quello che ho costruito il mio mestiere.
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Il primo incontro con un cliente non è mai una presentazione. È una mappa che disegno insieme a lui: com’è fatta davvero la sua azienda, chi decide, chi esegue, cosa ha già provato, quali sono i problemi che deve risolvere. Da quella mappa nasce tutto il resto — e quasi mai coincide con l’idea iniziale.
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Storicamente, analizzare le performance di campagne advertising significava muoversi tra una dozzina di dashboard diverse — Meta, Google Ads, GA4, Matomo, LinkedIn, piattaforme di email marketing, CRM, SEO-GEO-AEO e analisi visibilità AI — copiare dati a mano, costruire fogli Excel, perdere ore per ottenere un quadro d’insieme che spesso er già vecchio quando arriva sulla scrivania del cliente.
Ho sviluppato un approccio diverso, basato sul protocollo MCP (Model Context Protocol) integrato con l’intelligenza artificiale. In pratica, ho costruito un insieme di tool MCP che collegano direttamente le piattaforme ADV (e non solo), del cliente a un’AI conversazionale: i dati di Meta, Google Analytics, Brevo, LinkedIn (e qualunque altra fonte serva) vengono interrogati in tempo reale, in linguaggio naturale, e l’AI restituisce analisi, anomalie, opportunità e raccomandazioni operative e reporting personalizzabile secondo la specifica esigenza.
Cosa cambia per il cliente:
È un metodo che sto applicando concretamente sui progetti dei clienti, e che continuo a far evolvere settimana dopo settimana.
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Ho insegnato presso la Business School del Sole24Ore, alla RCS Academy e collaboro con The Vortex, tengo corsi su misura per agenzie e aziende. Lo stile in aula è una cosa a cui tengo molto:
I temi spaziano da Digital Marketing, SEO/SEM, Social Adv, Data Analysis, fino ai workshop più recenti su AI generativa applicata al marketing.
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